lunedì 16 agosto 2010

Isn't it good, Norwegian wood?

- Suona "Norwegian Wood", - disse Naoko.
Reiko andò in cucina a prendere un salvadanaio a forma di maneki-neko, e Naoko vi infilò una moneta da cento yen che aveva tirato fuori dal borsellino.
- Eh? Che significa? - chiesi.
- Abbiamo questa regola: ogni volta che richiedo "Norwegian Wood" devo mettere cento yen qui dentro, - spiegò Naoko. - Lo faccio per questa canzone, perchè è la mia preferita. Più che una richiesta è una preghiera.
(Norwegian Wood - Murakami Haruki)



I once had a girl,
or should I say she once had me?
She showed me her room,
isn't it good, Norwegian wood?
She asked me to stay and she told me to sit anywhere,
So I looked around and I noticed there wasn't a chair.
I sat on a rug,
biding my time, drinking her wine.
We talked until two
and then she said "It's time for bed".
She told me she worked in the morning and started to laugh.
I told her I didn't and crawled off to sleep in the bath.
And when I awoke
I was alone, this bird had flown.
So I lit a fire,
isn't it good, Norwegian wood?
(Norwegian Wood - The Beatles)

4 commenti:

Andrea La Rovere ha detto...

Ila,questa è bella : me ne stavo a suonicchiare davanti al pc curiosando su un sito di accordi cercando Across the universe e mi salta fuori Norwegian wood,che forse è l'unico pezzo dei Beatles che mi ricordo a memoria...poi faccio un giro su blogger e trovo il tuo post! Se aggiungi che Tokyo blues (Norwegian wood) lo lessi qualche anno fa e mi colpì molto,soprattutto per il modo che hanno gli orientali di parlare di sentimenti,apparentemente freddo ma,se sai cogliere,molto intenso e la coincidenza mi sembra quasi esagerata...Ciao

Ilaria ha detto...

Non sapevo che suonassi.. :)

Norwegian Wood ho iniziato a leggerlo da poco, e proprio ieri sono arrivata al punto in cui lei richiede il suo pezzo preferito. E vuoi per il libro che mi stà coinvolgendo moltissimo, vuoi per la canzone che mi è sempre piaciuta.. ho deciso di riportare entrambe le cose quà.

Coincidenza quasi paurosa ,direi.. e ogni volta, non c'è niente di più bello di sapere che, da qualche parte, c'è qualcuno così affine a te.. Ciao!

Andrea La Rovere ha detto...

Ah sì,sono un modesto chitarrista acustico e un discreto chitarrista elettrico di blues...o almeno lo ero quando mi esercitavo;credevo lo sapessi già,sai,ricordi delle vite precedenti...;)
Complimenti a chi ti consiglia i libri (...a te se li scegli da sola)!
P.S. Io,ovviamente,Tokyo Blues l'avevo scelto per il titolo!

Ilaria ha detto...

Ah già vero! Mi sà che, da un trapasso all'altro, qualche particolare mi sia sfuggito :P.
Il libro lo trovai un pò di tempo fa, curiosando tra alcuni che si trovavano accatastati in un angolo della libreria.. e ovviamente, anch'io sono stata colpita subito dal titolo. Non proprio Tokyo Blues, ma più Norwegian Wood.. conoscevo la canzone e il libro, di conseguenza, non poteva che promettere bene.

Un bacio chitarrista

Ps. Io amo il blues.. chissà che non sia perchè, in una vita precedente, non ti abbia sentito suonare..:)