mercoledì 26 agosto 2009

Nel dubbio metto un forse

Strade che intrarprendi, che percorri e poi abbandoni per caso o per tua scelta; alcune che si incrociano, altre che corrono veloci, l'una di fianco a l'altra, parallele, senza mai sfiorarsi. Aereoporti, ponti, case, musei, città, metropoli.Partire; a volte tornare.Altre volte no.Persone che vanno e vengono, un fluire continuo nell'arco di una vita intera.Alcune che se ne vanno ma rimangono nell'anima, altre che se ne vanno semplicemente, in silenzio, di corsa.Fare quello che ci piace, inseguire i propri sogni o forse adattarsi a questa realtà meschina, per semplice istinto di sopravvivenza?Fino a che punto può essere giusto soffocare gli obiettivi di una vita intera per un qualcosa che all'istante potrebbe apparire più pratico ed efficiente?A mio parere i sogni rimangono la materia prima della vita, sono ciò che plasma il nostro vero "io". Per mesi mi sono posta questa domanda di fronte ad una decisione che arriva forse con un pò di ritardo. Ma non m'importa; quando si ha la fortuna di capire cosa ci fa sentire meglio, cosa ci realizza sul serio; non c'è arco di tempo, sacrificio o difficoltà che tenga.
Con gioia, oggi, riscopro me stessa.E con me, forse, anche ciò che ne sarà o che vorrei ne fosse.

Nessun commento: