Scorrono gli anni, le domande, qualche risposta accompagnata da facce che vengono e se ne vanno. Parole dette, strozzate, urlate, magari immaginate ma mai espresse.
Sono le sei di un classico pomeriggio autunnale; lego la mia bici ad un vecchio lampione. L'aria è avvolta da una luce pallida, quasi tremante. Decido di camminare per un pò mentre stringo la sciarpa intorno al collo e calibro pensieri sfuggenti. E torno, così, a ripetermi che è ora di crescere. E di non voltarsi indietro. Sulle candeline di una parte di vita ho soffiato già da un po'.
Bad day, looking for a way,home, looking for the great escape. Gets in his car and drives away, far from all the things that we are. Puts on a smile and breathes it inand breathes it out, he says,bye bye bye to all of the noise. Oh, he says, bye bye bye to all of the noise.
Hey child, things are looking down. That’s okay, you don’t need to win anyways. Don’t be afraid, just eat up all the grayand it will fade all away. Don’t let yourself fall down.
Bad day, looking for the great escape. He says, bad day, looking for the great escape. On a bad day, looking for the great escape. (Patrick Watson - The great Escape)
Me ne vado, con la sensazione dei tuoi capelli incastrata tra le dita.
E' una tiepida mattina autunnale questa in cui ci salutiamo. Ti guardo, mi guardi e rimaniamo immobili a fissarci per un po'; anche se in fondo, a pensarci bene, da quanto entrambi ci aspettavamo questo momento.
Con la mente torno, così, a quell'ultimo istante di felicità insieme. Ti sorrido, nascondo le lacrime ed esco dalla macchina. Vorrei ricordarti così. Con il tuo immancabile sorriso. Abbracciati per quelle vie deserte, ignari di tutto, avvolti soltanto da quella spensieratezza e leggerezza che oramai non torna più.
When I was
A little baby
A mama's boy
No one could save me
From those kids at school
They would bully
They would tease
They would taunt me
Haunt me
"You're such a pretty boy"
"You're such a pretty boy"
"You're such a pretty boy"
"You're such a pretty boy"
Fear
I grew up so scared
The bible belt
Redneck lifestyle
One day I'll fly free
In the airplane
"Where's my seat?
Where's my champagne?"
Champagne
I'm such a pretty boy
I'm such a pretty boy
I'm such a pretty boy
I'm such a pretty boy
Heaven knows the lengths I go to please them every day
They dont even notice when I'm down
Such a pretty boy
Such a pretty boy
Such a pretty boy
Such a pretty boy
Hotels were closed
And the airport was clean
I was stranded alone
In my southwest dream
Hotels were closed
And the airport was clean
I was stranded alone
In my southwest dream
(Josh Rouse - Flight Attendant)
È questo il blues delle cose che non si vedono del tarlo nel legno, del topo in cantina del pesce solitario dentro l’acqua torbida dell’assassino nascosto in un uomo perbene.
È questo il blues delle cose che non si vedono della mia fatica nel tuo vestito di cotone del ragno nei tuoi bei capelli biondi della pallottola che vola verso il cuore.
È questo il blues delle cose che non si vedono dell’uccello che canta nella chioma dell’albero delle parole con cui ti sto pensando del dolore di questa follia in strada.
È questo il blues delle cose che non si vedono del verme nel ceppo, della bacca nel gin dei martelletti dentro al pianoforte dei morti che ridono in fondo al cimitero.
È questo il blues delle cose che non si vedono del teschio bianco sotto la pelle nera del teschio bianco sotto la pelle bianca delle parole che ti dissi, mentre si faceva buio. Stefano Benni, da Elianto, (SNAILHAND SLIM - Invisible Blues).
Ne passeranno altre di estati. E passeranno anche tramonti infuocati e albe tiepide. Non mancheranno le solite strade che scorreranno lisce sotto gli pneumatici. Saranno sempre vividi i colori, gli odori e le immagini. Salirò quegli stessi scalini milioni di volte mentre le solite dolci note scandiranno le giornate. E proprio nello spiegarsi sotto ai miei piedi di questa routine quasi nauseante, arriverà quel momento in cui ogni cosa, pur nella sua identicità, all'improvviso si farà.. meravigliosamente diversa.
Dormivi. Ti sveglio. Il gran mattino reca l’illusione di un inizio. Avevi dimenticato Virgilio. Sono qui gli esametri. Ti porto molte cose. I quattro elementi dei greci: la terra, l’acqua, il fuoco, l’aria. Un solo nome di donna. L’amicizia della luna. I chiari colori dell’atlante. L’oblio, che purifica. La memoria che sceglie e che riscrive. L’abitudine che ci aiuta a sentirci immortali. Il quadrante e le lancette che dividono l’inafferrabile tempo. La fragranza del sandalo. I dubbi che chiamiamo, non senza vanità, metafisica. Il manico del bastone che la tua mano attende. Il sapore dell’uva e del miele. (Jorge Luis Borges - Diritto)
In questa notte ormai inoltrata e tra queste pareti bianche rese a tratti celesti dai riflessi di luce che filtrano attraverso le persiane chiuse.. "Arcade Fire" in sottofondo. E, un buongiorno alla luna.
Businessmen drink my blood Like the kids in art school said they would And I guess I'll just begin again You say can we still be friends
If I was scared, I would And if I was bored, you know I would And if I was yours, but I'm not
All the kids have always known That the emperor wears new clothes But to bow to down to them anyway Is better than to be alone
If I was scared, I would And if I was bored, you know I would And if I was yours, but I'm not
Now you're knocking at my door Saying please come out against the night But I would rather be alone Than pretend I feel alright
If the businessmen drink my blood Like the kids in art school said they would Then I guess I'll just begin again You say can we still be friends
If I was scared, I would And if I was pure, you know I would And if I was yours, but I'm not
Now I'm Ready to Start
If I was scared, I would And if I was pure, you know I would And if I was yours, but I'm not
Now I'm Ready to Start
Now I'm Ready to Start I would rather be wrong Than live in the shadows of your song My mind is open wide And now I'm ready to start
Now I'm Ready to Start My mind is open wide Now I'm Ready to Start Not sure you'll open the door To step out into the dark Now I'm ready! (Ready to start - Arcade Fire)
Sarò fatta strana, ma a mio parere uno degli elementi determinanti per il giudizio riguardo un libro, un racconto, una poesia.. è senza dubbio il finale. Più volte mi è capitato di leggere testi che non mi coinvolgevano, ma di essere rimasta affascinata proprio dall'ultima pagina. Come "Marina" di Zafòn; un'opera per i miei gusti troppo surrealistica, ma quando alla fine mi sono ritrovata tra le mani quelle pagine bianche, che in realtà erano quelle che il protagonista lasciava alla sua innamorata.. beh, lì non ho potuto far altro che sorridere e quasi ricredermi, nonostante tutto il precedente non mi avesse molto convinto. E poi ci sono quei libri, come quello che ho appena terminato di leggere e di cui ho avuto già occasione di postare qualcosa, che hanno la straordinaria capacità di rapirti dall'inizio alla fine, di condurti proprio in quei luoghi, tra i protagonisti, di farti sentire perfino gli accordi stridenti della chitarra suonata tra quelle righe. E in questo caso, la parte finale, non poteva essere altro che un'ulteriore conferma della delicatezza e raffinatezza dell'intero romanzo.
"Midori rimase a lungo in silenzio dall'altro capo della linea. Quel silenzio mi sembrò durare all'infinito, come una pioggia sottile e interminabile che inonda allo stesso tempo tutti i prati della terra. Io rimasi con gli occhi chiusi e la fronte schiacciata contro il vetro, in attesa. Poi finalmente Midori ruppe quel silenzio. - Dove sei adesso? - chiese con voce calma. Già, dove ero adesso? Con il ricevitore in mano alzai lo sguardo e mi guardai intorno dietro i vetri della cabina. Dove ero adesso? Non sapevo dove fosse quel posto. Non ne avevo la più pallida idea. Dove diavolo mi trovavo? Quello che vedevo attorno a me era solo una folla di gente che mi passava accanto diretta chissà dove. Da quel luogo che non era da nessuna parte rimasi in linea con Midori." (Norwegian Wood - Murakami Haruki)
Emozioni. Emozioni dentro un ricordo, una canzone o una pellicola. Nello sfiorare una mano, in una lettera inattesa, nella reciprocità di uno sguardo. Nello scivolare sopra la proprio auto per strade alberate e deserte, nel momento di un decollo o di un atterraggio a seconda da cosa si fugga o a cosa si vada incontro. Emozioni per un sorriso altrui o per un grazie spassionato. Nello spingere un pò più il piede sul pedale, nell'abbracciare una chitarra, nel vento che avvolge o fa tremare. Emozioni nel guardare mio nonno e nel chiedergli di più, per paura di non saperne mai abbastanza. Nel ballare fianco a fianco a mia mamma per il giorno del suo compleanno. Nell'esasperante corsa incontro a quel treno, sapendo che non ne seguirà un altro. E ancora, nel sapere rinnovato un contratto. Nel momento in cui il professore di turno fa il tuo nome e ti avvii verso la cattedra per sostenere l'ennesimo esame, scongiurando di farcela. Nel visitare nuove terre e nello scoprire punti di vista e modi di vita sempre diversi e, per certi versi, anche stravaganti. Nel fumarsi una sigaretta dentro un bar della metropolitana di Berlino quando quà vigeva già il divieto, nel sorseggiare una Guinness al bancone di un tipico locale irlandese e nell'attraversare il deserto del Nevada e nel nulla vedere apparire evanescenti palazzi che piano piano si facevano sempre più vicini e concreti. Nel parlare con quella ragazza di Vienna sull'autobus senza accorgersi che il tempo vola e non risparmia niente. Emozioni, come ritrovarsi di fronte ad un dipinto di Rothko ed avere la possibilità di volare oltre quei colori. E come stanotte che, con il mio cane che sonnecchia di fianco a me, faccio scivolare le dita su questa tastiera e do il via a pensieri sconnessi. "High & Dry" dei Radiohead e rifletto su come a volte basti terribilmente poco per sentirsi terribilmente bene.
Two jumps* in a week, I bet you think that's pretty clever don't you boy. Flying on your motorcycle, watching all the ground beneath you drop. You'd kill yourself for recognition; kill yourself to never ever stop. You broke another mirror; you're turning into something you are not.
Don't leave me high, don't leave me dry Don't leave me high, don't leave me dry
Drying up in conversation, you will be the one who cannot talk. All your insides fall to pieces, you just sit there wishing you could still make love They're the ones who'll hate you when you think you've got the world all sussed out They're the ones who'll spit at you. You will be the one screaming out.
Don't leave me high, don't leave me dry Don't leave me high, don't leave me dry
It's the best thing that you've ever had, the best thing that you've ever, ever had. It's the best thing that you've ever had; the best thing you've had has gone away.
Don't leave me high, don't leave me dry Don't leave me high, don't leave me dry (High & Dry - Radiohead)
Oggi pomeriggio, la notizia. Contratto a tempo indeterminato. Non è il lavoro della mia vita. Ma pur sempre una gran bella soddisfazione.
Sono rientrata da non molto. Gli Smiths, e un doppio brindisi a me stessa!
Good times for a change See, the luck I've had Can make a good man Turn bad
So please please please Let me, let me, let me Let me get what I want This time
Haven't had a dream in a long time See, the life I've had Can make a good man bad
So for once in my life Let me get what I want Lord knows, it would be the first time Lord knows, it would be the first time (Please, please, please, let me get what I want - The Smiths)
La vita – è il solo modo per coprirsi di foglie, prendere fiato sulla sabbia, sollevarsi sulle ali;
essere un cane, o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi, dileguarsi nelle vedute, cercare il più piccolo errore.
Un’occasione eccezionale per ricordare per un attimo di che si è parlato a luce spenta;
e almeno per una volta inciampare in una pietra, bagnarsi in qualche pioggia, perdere le chiavi tra l’erba; e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;
e persistere nel non sapere qualcosa d’importante. (Wislawa Szymborska)
Poco fa osservavo il poster che ho appeso sopra il letto, e come in uno dei migliori sogni o forse in un momento di estrema lucidità, in cui inconsciamente ogni desiderio e volontà si fa all'improvviso nitido, mi sono vista seduta sul sedile posteriore di quel classico taxi newyorkese, sommersa dal traffico caotico della Quinta Strada. Subito dietro il finestrino leggermente oscurato, mi sono immaginata con i capelli un pò sgrendinati dal vento, in mano uno di quei tipici bicchieroni di carta con dentro uno pseudo caffè e lo sguardo perso tra passanti, edifici e un'infinità di folcloristici cartelloni pubblicitari. Via, veloce, diretta verso chissà quale "dove". Intanto, in quella giornata afosa e in quel vecchio mezzo pregno dell'odore acre della pelle consumata della tappezzeria, una radio un pò gracchiante trasmetteva "Just in time" di Nina Simone, mentre una folata di vento entrava, scuotendo bruscamente i fogli riposti nelle tascone del sedile. Una ventata, inaspettata e amara perchè oltre a travolgere i miei stati d'animo, mi riconduceva violentemente alla realtà.
E così, abbandonato il sogno e precipitata di nuovo nella mia stanza, mi ascolto un pò di soul e mi chiedo di cosa ho bisogno.
There's no savin' anything Now we're swallowing the shine of the sun There's no savin' anything I will swallow the sun
But I won't be no runaway 'Cause I won't run No, I won't be no runaway
What makes you think I'm enjoying being led to the flood We got another thing comin' undone And it's taking us over
We don't bleed when we don't fight Go ahead, go ahead Throw your arms in the air tonight We don't bleed when we don't fight Go ahead, go ahead Lose our shirts in the fire tonight
What makes you think I'm enjoying being led to the flood We got another thing comin' undone
But I won't be no runaway 'Cause I won't run No, I won't be no runaway 'Cause I won't run No, I won't be no runaway
What makes you think I'm enjoyin' being led to the flood We got another thing comin' undone And it's taking us over
We don't bleed when we don't fight Go ahead, go ahead Throw your arms in the air tonight We don't bleed when we don't fight Go ahead, go ahead Lose our shirts in the fire tonight
What makes you think I'm enjoying being led to the flood We got another thing comin' undone We got another thing comin' undone And it's taking forever
I'll go bravin' everything With you swallowing the shine of the sun I'll going bravin' everything Through the shine of the sun
But I won't be no runaway 'Cause I won't run No I won't be no runaway 'Cause I won't run No I won't be no runaway
What makes you think I'm enjoying being led to the flood We got another thing comin' undone And it' takin' us over
We don't bleed when we don't fight Go ahead, go ahead Throw your arms in the air tonight We don't bleed when we don't fight Go ahead, go ahead Lose our shirts in the fire tonight
What makes you think I'm enjoying being led to the flood We got another thing comin' undone We got another thing comin' undone And it's taking us over